Il bicchiere vuoto

Bicchiere vuoto
Bicchiere vuoto

Amo la tecnologia, chi mi conosce sa che, sovente, la mia indole vira verso la modernità. Pur apprezzando i classici, preferisco l'arte e la cultura contemporanea. Eppure ho vissuto la mia prima adolescenza quando le ragazze non avevano ancora le calze di nylon e alle scuole medie pre-riforma tutte portavano i calzettoni bianchi.

 

Ho cominciato a muovere i miei primi passi di ballo con "Si è spento il sole" e "Twist and Shout". Emozionarsi e arrossire era così naturale. Era apprezzata la gentilezza, negli autobus eravamo abituati a cedere il posto alle persone anziane, la marachella era pane di tutti i giorni e qualche volta si esagerava pure ma, credo, eravamo meno arroganti, più sensibili al garbo e alle istanze altrui. Sarà la Crisi Economica, sarà il bombardamento mediatico, sarà un nuovo modo d'intendere la quotidianità ma in giro vedo tanta arroganza e, soprattutto, tantissima volgarità.

 

Quando qualche volta mi lamento con un amico, mi si risponde che i tempi sono questi, bisogna prenderne atto e adeguarsi. Quindi, se ho capito bene:
Un Parlamento che ha votato a favore del riconoscimento di una tal Ruby come nipote di Mubarak;
Un ex Premier, condannato in Cassazione che ha dato il meglio di sé, davanti a Palazzo Grazioli e alle telecamere di tutto il mondo, piangendo senza ritegno;
Un poco onorevole casertano;
Un'igienista dentale;
Una trota;
Un collezionista di libri;
Un Governatore ricattato per storie di transessuali;
Un tesoriere maldestro;
Un Batman ciociaro;
etc. etc.;
hanno ben rappresentato, plasticamente e ai massimi livelli, il tempo che stiamo vivendo ed è a loro che dobbiamo far riferimento per interpretare al meglio l'etica corrente?

Credo, sia legittimo azzardare qualche dubbio sul nostro futuro quando osserviamo:
Un Presidente della Repubblica, già anziano, che ha dovuto raddoppiare il settennato per salvare il Paese dal baratro;
Un'alleanza politica innaturale, incoerente e fuori dai canoni storici che, senza una credibile alternativa, ha dovuto dare un governo al Paese.

Senza contare che, anche se su suolo extraterritoriale, per motivi ancora misteriosi, abbiamo due Papi: uno reggente e l'altro emerito.

Per carattere non sono mai stato pessimista, ho l'impressione che stavolta il livello del bicchiere non sia a metà. Esso è completamente vuoto.

 

 

 

 14.08.2013