La borsetta di mammà

La borsetta di mammà
La borsetta di mammà
La borsetta di mammà

C'è una domanda che mi assale spesso e, confesso, non riesco mai a dare una risposta esaustiva. La crisi economica c'è ed è evidente. E' un fenomeno sovranazionale a cui, nel Bel Paese, si somma un valore aggiunto: la magica fantasia tutta italiana.

 

La domanda che mi pongo è la seguente: ma perché i locali pubblici, pub, ristoranti sono sempre pieni? Non necessita certo uno specialista per percepire questa realtà. Basta recarsi la sera in Costa d'Amalfi, nei pressi del centro storico di Salerno o al Borgo Scacciaventi di Cava de' Tirreni, tanto per rimanere nel mio territorio di residenza. Eppure nello stesso territorio c'è, forse, la più alta percentuale di disoccupazione giovanile d'Europa e guarda caso, l'età degli avventori dei locali sopradescritti, molto spesso è al di sotto dei quaranta anni. E' una contraddizione non facilmente comprensibile. Ma azzardo qualche ipotesi:

 

1) L'economia sommersa in questo territorio è così diffusa ed elevata nei volumi che rende i dati ufficiali semplicemente inattendibili;

 

2) Il territorio è densamente popolato e i locali disponibili sono insufficienti a soddisfare la domanda;

 

3) I locali sono di dimensioni contenute perciò sembrano così affollati;

 

4) Nella loro scala delle priorità, i nostri giovani mettono al primo posto il divertimento (insieme al telefonino), cascasse il mondo e rinunciando a tutto il resto.

 

Come ho già affermato altre volte, a me i dubbi non mancano mai. Una risposta rigorosa e univoca non riesco proprio a darla. A tal proposito, viene in soccorso un mio caro amico che, al contrario, è impermeabile a qualsiasi forma di dubbiosità. E senza timore di essere contraddetto o smentito, riferisce la teoria de "La borsetta di mammà". Sostiene che l'attuale gioventù, anche se palesemente disoccupata o sottoccupata, attinge abbondantemente alle risorse finanziarie dei propri genitori. Genitori che, per una sorta di alternanza generazionale, hanno educato i propri figli abituandoli sempre al meglio, anche quando ciò non fosse facilmente disponibile.

 

Costi quel che costi! Rispondendo alle loro richieste, sovente con un "Si" e raramente con un "No".

 

Il problema si porrà quando, con il tempo, il contenuto della borsetta, inesorabilmente, finirà per esaurirsi.

 

Bah! Che il mio amico abbia ragione?

 

 27.08.2013