Scienziati o veggenti?

Madrid - Edificio Metrópolis (Metrópolis Seguros)
Madrid - Edificio Metrópolis (Metrópolis Seguros)

Abbiamo ancora davanti agli occhi le fotografie d’impiegati e dirigenti che lasciavano la sede della Banca Lehman Brothers oramai cotta, anzi decotta. Essi, licenziati in tronco, reggevano le scatole di cartone riempite in fretta e furia con gli effetti personali presenti nei loro uffici.
Quelle immagini sono diventate l'emblema visivo della fine di un'epoca. Quella di una Wall Street arrogante e cinica, preoccupata solo di macinare profitti senza minimamente preoccuparsi degli effetti sulla gente comune (ne ho già parlato nel post "I nuovi Re"). Purtroppo sappiamo anche che è iniziata allora quella che oggi chiamiamo Crisi Economica Globale. Ebbene, ci si chiede come ciò sia potuto accadere? Perché tanti economisti, anche di chiara fama mondiale, sono stati così disattenti e impreparati, se non addirittura conniventi?
In risposta a tutto ciò vale la pena di raccontare questa simpatica storiella. E' l'unica risposta che, credo, si possa dare a questi interrogativi.


Due valenti economisti si recano a un congresso mondiale viaggiando in aereo, da Milano a New York. Ovviamente in Business Class. Coccolati e riveriti dall’hostess di turno, completamente dedicata al loro comfort. Dopo circa mezz'ora dalla partenza, il pilota annuncia che hanno perso un motore, ma non c'è da preoccuparsi perché ne rimangono ancora tre.
I due economisti mettono mano a complicati calcoli statistici che danno come risultato, invece delle otto previste, l'arrivo dopo dodici ore dalla partenza. Nessun problema. Passa però un'altra mezz'ora e il pilota annuncia che un altro motore è andato in avaria. Però ne rimangono ancora due.
I nostri impeccabili scienziati mettono mano alle loro formule e calcolano l'arrivo dopo diciotto ore dalla partenza. Purtroppo passa un altro po' di tempo e il pilota annuncia nuovamente che un terzo motore è andato in "fumo", quindi rimane un solo motore.
I due economisti/scienziati mettono di nuovo mano al tablet di ultima generazione e il risultato segnala l'arrivo dopo ventiquattro ore dalla partenza. A quel punto uno dei due, un po' preoccupato, si gira verso l'altro e gli dice: "Beh, speriamo che non vada in avaria il quarto motore, altrimenti rischiamo di rimanere in aria per sempre".


E' solo una storiella, ma dall'esperienza che, spero, ci stiamo lasciando alle spalle, se ne ricava il sapore tutto amaro che questi "scienziati" sembrano più avvezzi alla sfera di cristallo che alla pura conoscenza.

 

 

12.02.2013