Adesso che...

Tu non lo sai
come custodisco il tuo nome,
ora che resta l'ombra del buio,
il soffio crudo di queste stelle fredde.
Non conosco un tempo breve o lungo
dove posare le parole una per una,
in quest'attesa inutile, di sabbia
che si fa dura sotto i piedi.
Parole fragili e asciutti, arco sgranato
nell'eternità di un senso,
di un suono prima del silenzio.
Evento o destino dove luci e ombre
raccolgono ciò che si è reso
per un attimo, indelebile.
Resto sulla porta spalancata,
nessuno chiama.
C'è solo un deserto di carte.
E te ne vai, semplicemente.
Vai via, forse, senza voltarti.

 

Scritta x M.
L' ispirazione viene da una musica.