Migranti

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Crocifisso sul mare
Crocifisso sul mare

Gli angeli bruni navigano al buio
quando gli altri dormono.
E solo i fortunati approdano.

Si contano le stelle per non patire
la gelida bruma della notte.
E il tempo della preghiera è per tutti.

I ricordi levano tra il mare immenso,
le zolle aride dei villaggi orfani.
E la quieta carezza di una madre.

L’oggi è solo un ponte, è un respiro
senza fine in attesa di fertile futuro.
E le cupe nubi si arrenderanno al sereno.

D’improvviso ecco un mostro marino,
fatto d’acciaio, cieco, sordo.
E ignaro dell’esistenza altrui.

Solca marosi privi di bianchi gabbiani,
per una destinazione, ai più, ignota.
E la sua mole cagiona l’onda assassina.

Il trambusto, l’odore del legno, le grida,
le tenebre, il gelo dell’acqua, la paura.
E tanti, tantissimi, i corpi senza vita.

Ahimè, il prato verde della speranza
fa posto al baratro del terrore.
E il consueto oblio calerà sulla morte.

Dieci, cento, mille, chissà quante
ancora, saranno le croci a Lampedusa.
E da lassù, l’Orsa Maggiore piangerà per tutti.

26.09.2014