Riflessi

Volume

 

Cordoba di notte
Cordoba di notte

Lucidi occhi su meandri nascosti

dove sprazzi d’argento levano nudi.
Magia di girotondi e diafane mani
come gioielli sbocciati dal buio.

Amore mio, ti ho sognato di nuovo,
come si può sognare della purezza
di un giglio. Mi hai regalato il tuo volto,
raggiante dopo un lungo abbraccio.

Ora mi sento principe delle tenebre,
cantore puro di versi astrali,
dubbioso giudice tra numi avversi,
ospite gradito di dimore ancestrali.

Ho ancora carezze da spendere.
Tersi pensieri si tengono per mano
schiarendo il cupo grigiore
della inevitabile stanchezza.

Sono solo sogni, dice qualcuno.
Non è così! L’immenso si schiude
in una porzione di notte e l’amore
veleggia tra oniriche visioni.

Ti ho vista percorrere sentieri sinuosi,

illuminarti di fresca dolcezza
e specchiarti nelle placide acque.
E’ là che si disseta la mia l’anima.

24.04.2015