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Madrid - Scie aeree
Madrid - Scie aeree

Non sarà la Signora Morte
a spegnere la mia canzone.
Naturale, necessaria,
ci dona soffici ali per
librare lassù nel cielo.

Colei che osteggia il mio canto
appare lontana e senza senso.
Trafigge carne e pensiero.
Lascia segni che svelano
solchi di dolore.

Non l’ho ancora salutata.
La temo, la sento e la vedo
tutti i giorni, a me intorno.
E’ germoglio senza vita.
E’ rondinella senza ali.

E’ serpe che si nutre
di pietosa speranza.
Ai piedi dell’altare
si ostinano a chiamarla
Divina Sofferenza.

11.12.2012