Il luogo della poesia


España - Navarra, tierra de mi amigo Avelino
España - Navarra, tierra de mi amigo Avelino

Lavorando sulle mie pittofotografie, spesso, mi vien voglia di andare oltre la sintetica e scarna didascalia. E' come se una forza mi spingesse a rappresentare la scena con leggerezza e passione nello stesso tempo. Qualche volta addirittura ironia. Assecondo garbatamente questa forza e... il gioco continua. E' solo un gioco, un meraviglioso gioco... ed ecco che le parole si trasformano in racconto. La testimonianza della "mia" immagine, della "mia" emozione. Un racconto che più che il "fuori", tende a descrivere il "dentro". Il tentativo di rendere immagine e parole un'entità concreta e inscindibile.

 

 

P.S.: Per motivi di spazio, ho dovuto archiviare le poesie pubblicate dal 2010 al 2012 in un volume a parte. E' possibile richiamarlo cliccando sul menu a destra della presente pagina.
Le pittofotografie pubblicate sono corredate di un riproduttore per ascoltare "live" le poesie. Per la qualità dell'audio ho cercato di fare del mio meglio ma è percepibile la realizzazione "casalinga". Buon ascolto.


Riflessi

Volume

 

Cordoba di notte
Cordoba di notte

Lucidi occhi su meandri nascosti

dove sprazzi d’argento levano nudi.
Magia di girotondi e diafane mani
come gioielli sbocciati dal buio.

Amore mio, ti ho sognato di nuovo,
come si può sognare della purezza
di un giglio. Mi hai regalato il tuo volto,
raggiante dopo un lungo abbraccio.

Ora mi sento principe delle tenebre,
cantore puro di versi astrali,
dubbioso giudice tra numi avversi,
ospite gradito di dimore ancestrali.

Ho ancora carezze da spendere.
Tersi pensieri si tengono per mano
schiarendo il cupo grigiore
della inevitabile stanchezza.

Sono solo sogni, dice qualcuno.
Non è così! L’immenso si schiude
in una porzione di notte e l’amore
veleggia tra oniriche visioni.

Ti ho vista percorrere sentieri sinuosi,

illuminarti di fresca dolcezza
e specchiarti nelle placide acque.
E’ là che si disseta la mia l’anima.

24.04.2015


Io

Volume

 

Madrid - Parco Juan Carlos I
Madrid - Parco Juan Carlos I


Le onde del male che tieni dentro
s’infrangono contro l’ottusità
della mia ragione.
Labbra di cartapesta
schiudono i miei giorni,
quando rose avvinte di passione
sbocciano e sfioriscono
in poche ore.
Ti rincorro, amore mio,
cado, mi alzo, corro, ricado,
irraggiungibile è la pace.
Resta l’algido soffio della tua essenza
e il mio urlo di silenzio.
Ma sono ancora qui.
Sono nato per amare, io.

 

25.02.2015


Migranti

Volume

 

Crocifisso sul mare
Crocifisso sul mare

Gli angeli bruni navigano al buio
quando gli altri dormono.
E solo i fortunati approdano.

Si contano le stelle per non patire
la gelida bruma della notte.
E il tempo della preghiera è per tutti.

I ricordi levano tra il mare immenso,
le zolle aride dei villaggi orfani.
E la quieta carezza di una madre.

L’oggi è solo un ponte, è un respiro
senza fine in attesa di fertile futuro.
E le cupe nubi si arrenderanno al sereno.

D’improvviso ecco un mostro marino,
fatto d’acciaio, cieco, sordo.
E ignaro dell’esistenza altrui.

Solca marosi privi di bianchi gabbiani,
per una destinazione, ai più, ignota.
E la sua mole cagiona l’onda assassina.

Il trambusto, l’odore del legno, le grida,
le tenebre, il gelo dell’acqua, la paura.
E tanti, tantissimi, i corpi senza vita.

Ahimè, il prato verde della speranza
fa posto al baratro del terrore.
E il consueto oblio calerà sulla morte.

Dieci, cento, mille, chissà quante
ancora, saranno le croci a Lampedusa.
E da lassù, l’Orsa Maggiore piangerà per tutti.

26.09.2014


Innocenza

Volume

 

Toscana - Val d'Orcia
Toscana - Val d'Orcia

Arriverà il giorno in cui
non avrò più memoria.
Le impronte lasciate
su sentieri senza sole
svaniranno come ombre
al primo mattino.

Sento l’odore di chi corre invano.
La sua angoscia, le urla,
troppe le domande senza risposta.
Attendo che qualcuno
intoni la melodia lieve
di una canzone d’amore.

Un canto esce dal tuo cuore,
le note sono carezze sussurrate,
lambiscono prati rigogliosi,
s’inerpicano su folti cipressi,
ispirano l’armonioso
cinguettio degli uccelli.

Non sono più solo.
Il sangue impetuoso
che scorre nelle mie vene,
trova un solco quieto
nella tua ansia di gioia.
Candida voce, fremito felice.

Un angelo posa la mano
sulla fronte diafana.
I pensieri scorrono vividi
sul fondo chiaro dei tuoi occhi.
Il male che porto dentro fugge, fugge,
lontano dalla tua veste bianca.

16.03.2014


Grazia

Volume

 

Spagna - Architettura andalusa
Spagna - Architettura andalusa

O grazia, che riecheggi
tra muri e finestre,
trapassa il mio respiro
e purifica il solco
contaminato del tempo.

O grazia, che tanto hai sofferto
l’assenza del mio pianto,
amica di lucciole eterne,
soffia sul crogiolo dei sogni
e torna a schiarire l’oblio.

O grazia, che ti nutri
di speranza e meraviglia,
ridammi l’odore antico del mare
e le spiagge ventose,
custodi primitivi d’intimo silenzio.

O grazia, che frequenti
l’angelo dai capelli biondi,
raccogli i resti
di questa vita martoriata
dalle false certezze.

O grazia, che rifuggi
la scienza dell’uomo,
ascolta la mia preghiera
di umile boscaiolo con l’ascia
rivolta alla fatalità del destino.

O grazia, che traspiri
semplicità nelle parole,
semina tra le zolle aride
della mia anima
il dolcissimo canto dei poeti.

25.01.2014


Foglie

Volume

 

Madrid - Autunno al Buen Retiro
Madrid - Autunno al Buen Retiro

Altre parole rincorrono la memoria,
respiro denso di tanti perché.

Dal passato senza confine,
i pensieri danzano immersi
nel lago di dubbiose libellule.

Carezze mancate, versi mai scritti
a ricordare gli amori e le passioni,
scie radiose dentro cupe albe.

Una mano segreta
ha catturato il mio tempo.
L’ha rinchiuso tra fitti alberi
lasciando svanire i ricordi
come foglie al calar dell’autunno.

 

 

 

 

 

 

 

17.12.2013


Occhi di gatto

Volume

 

Gatto con fiori
Gatto con fiori

I fiori di campo subivano
l’ombra della tua schiena.
Il tempo era lontano,
gli anni piccini,
eppure l’odore della rosa
è ancora così intenso.

I bottoncini della tua camicia
così lucenti, irraggiungibili.
Calzettoni bianchi, gonna a quadri
e uno sguardo perenne di bambina.

Dicevi, era la prima volta che baciavi
eppure quanta grazia nelle tue labbra.
E le parole colme di tenera follia,
semplici, le svelavi alla finestra
sul prato verde dell’amore.

I divieti erano tanti e i segreti pure,
gli Angeli cantavano e il Santo sulle spalle,
la festa del paese e le note della banda.
Ascoltavamo lontani, come in preghiera,
le melodie e i profumi si alzavano al cielo.

Il solco della mia mano
riscaldava le tue dita
e felice mi sussurravi:
ti amo occhi di gatto.

19/11/2013


La favola blu

Volume

 

Costa d'Amalfi - Vietri sul Mare
Costa d'Amalfi - Vietri sul Mare

In giovane età raro è
l’amore ricambiato.
Niente lacera
la bianca anima
più del tormento.

Esso è cupo chiarore
durante la tempesta.
E’ arbusto pungente
che graffia candida
carne di bimbo.

Un soffio si leva
dalle rondinelle ciarliere:
“Nulla è per sempre,
il niente è tra l’oggi
e il domani”.

Il ragazzo diventa uomo
e sorride al disincanto.
Beve alla fonte del suo cuore.
Veleggia sulle ali
della fantasia.

Comprende la magia
della carezza
e impara a leggere
il libro infinito
della passione.

E la luce piena dell’amore
investe i suoi occhi.
Le stelle parlano
per lui e i sogni
si dipingono di blu.

17.08.2013


Il sognatore d'Amalfi

Volume

 

Costa d'Amalfi - Raito
Costa d'Amalfi - Raito

Bianchi scenari
scolpiti nel solco
di limpida memoria.
Chimera incontenibile
di generosa natura
e intensi colori.

Viuzze tremolanti
e gente marinara,
tetti assolati
e parole sussurrate.

Un passo dal cielo,
un palmo dal mare,
sempre nuovi incontri,
angeli forestieri,
chiome bionde
e camicie a fiori.

Alla porta un nuovo mondo,
senza anima e senza storia,
non conosce la pazienza,
con l’eloquio arrogante
e l’io conta più del noi.

Morsi di saggezza
ad acquietar voglia
di dannazione.

Non oso più cantare
le mie canzoni d’amore.
Ho perso l’amica luna,
mi manca il blu dell’alba,
cerco il profumo della notte.

 

Il vuoto ha ingoiato tutto,
anche l’ebbrezza del ricordo.

05.08.2013


Il sole nascosto

Volume

 

Spagna - Navarra
Spagna - Navarra

Amo le nuvole bianche
figlie di un Dio minore,
sfuggenti e sempre così lontane.
Carosello di fanciulle diafane
che mano nella mano
danzano sulle note del vento.

Amo le grandi distese,
fondono la mente
e, tutt’intorno, i colori
sembrano voci di bimbi alla fonte
che, insieme al rumor dell’acqua,
intonano raffinate melodie.

Amo il sole nascosto,
timido raggio sulla
nudità della solitudine.
E’ il sole che brucia lo squallore
degli amanti maledetti,
annegati nel terrore del buio.

Amo la discrezione del silenzio,
clemente confessore dei peccati miei.
I pensieri, i sogni, le emozioni,
affannose armi di noi soldati
nel conflitto quotidiano
contro l’ottusità della ragione.

25.05.2013


La scala verso il cielo

Volume

 

Cilento - Marina di Camerota
Cilento - Marina di Camerota

Una scala di colori, di luce,
il silenzio parla d’amore,
gli sguardi e i sorrisi
rubano tristezza ai ricordi.

Una scala d’acqua, di uccelli,
melodia di porpora blu,
dolci note ed esile cinguettio
ispirano umili preghiere.

Una scala di cielo, di vita,
lasciva mano di donna,
utile carezza a lenire
crudele fardello d’affanni.

Ordinati gradini levano sicuri,
in fila come teneri fanciulli.
Accenni di vita
contro cupe tempeste
a scrutare nell’orizzonte
l’oro pallido del sole.

 

 


30.04.2013


L'anziana innaffiatrice

Volume

 

Toscana - Radicofani
Toscana - Radicofani

Nell’ora serena,
la vita scorre
tra rugose mani.
Tenera natura,
gioconda amica
d’anziano respiro.

Stami, pistilli e corolle
come boccucce di fringuelli,
freschi di vita
e riparati nel nido,
a sperar dei flutti miei,
tregua di sete
e sostanza d’amore.

Il mattino rincorre la sera,
la luce dipinge il giardino
dove nutro la voglia d’amare.

Rubini, topazi, diamanti
adornano il consueto
vestito antico,
e pace, e colori, e canti.

Carezzando foglie,
odorando petali,
ricordando i miei
neri capelli al vento.

Mi sento pia vestale
di giovani illusioni,
lucciola felice
delle notti d’estate.

27.03.2013


Torno stanco la sera

Volume

 

Cilento - Pescatore
Cilento - Pescatore

Palude di gesti
monotoni e noiosi.
Putrefazione di cielo
oramai privo di blu.

E’ danza senza note,
è sudicia rugiada.
Assillo luccicante
di sciabole impazzite.

Amico mio pittore, perché
rinunci al sole improvviso?
Per quale ragione smarrisci
il pennello dell’illusione?

 

La tela che mi offri
è grama, arsa d’amore.
E’ pianto di un bambino
senza più domani.

Scorgo il mio tetto
e seminando parole,
raggiungo il porto
della mia fatica.

Un po’ di bestemmie
e qualche bicchier di vino,
ad affrontar la notte, quando
l’angoscia si mescola al mistero.

Il passato scorre pigro,
a volte si ferma.
E’ così che scopro
l’assenza della vita.

 

07.03.2013


Sogni blu

Volume

 

Cilento - Marina di Camerota
Cilento - Marina di Camerota

Lascio le pene a te
che ami l’ombra.
Offro il sorriso
al nuovo giorno.
Sento il respiro
fondersi col canto
e la gleba dell’illusione
germinare sogni blu.
Profuma d’amore
la mia ansia,
la grazia degli occhi
seduce le libellule.
Mai timidezza fu così
lieve e prediletta.

 

 

 

14.02.2013


Vibrazioni

Volume

 

Astrazione ritmica-materica
Astrazione ritmica-materica

Inerme tra elettroni e atomi,
cerco ciò che scienza mai sarà.
Ho bisogno di luce.

Nuvole grigie, occhi spenti,
pianti senza lacrime.
Ho bisogno di luce.

Il buio mi sovrasta, mi penetra,
mi ferisce, mi annienta.
Ho bisogno di luce.

La notte è ferma, la rabbia
mi assale, divento blasfemo.
Ho bisogno di luce.

Punte di spilli rotolano sulla carne,
la noia lacera i pensieri.
Ho bisogno di luce.

Urlo il mio torpore,
alzo le braccia al cielo,
un fiume di gioia si spande
su versi che scendono giù,
meravigliosamente.

Mani improbabili
carezzano la mia voce,
il tempo vibra intorno.

La speranza mi è amica,
la luce è dentro di me.

 

28.01.2013


Due

Volume

 

Toscana - Val d'Orcia
Toscana - Val d'Orcia

Assalimi amore mio, offrimi il respiro,
cingimi le braccia, spandi il tuo profumo.
Il desiderio di te trova linfa perenne
in carezze fresche e incantatrici.

Ti prego, ascolta questo corpo,
chiede solo concerti, cieli e prati.
Le dita sfiorano inutilmente
la cetra maledetta degli anni.

Il vuoto s’insinua tra le labbra,
l’attesa assurge a tristezza.
Crinali faticosi finalmente
placano la loro ostilità.

 

E dopo il buio della notte, giunge
l’alba che sfuma verso il cielo.
La luce attraversa il pensiero
e tu, accanto a me, piccola mia.

La tenera mano sfiora la mia carne,
ti sento più vicina, sempre più vicina.
I flutti del tuo giovane sangue
scorrono quieti nelle mie vene.

Io, uomo attempato e serio,
tu, donna giovane e volubile.
Amore di un solo giorno,
cicatrice di una vita intera.

02.01.2013